La guerra fredda e solitaria di Epifani

Il segretario della Cgil, Guglielmo Epifani, urla e strepita per l’offesa che avrebbe ricevuto dal presidente del Consiglio che ha ricevuto i segretari delle altre confederazioni senza convocarlo. Usa anche questo argomento per giustificare lo sciopero politico che ha proclamato per protestare. Leggi I giovani Cisl spiegano quali risposte si aspettano ora dalla Gelmini
13 NOV 08
Ultimo aggiornamento: 15:05 | 14 AGO 20
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E’ ovvio che la conseguenza di questa impostazione, che ha portato ad accordi separati nel commercio, sul protocollo per i dipendenti statali e sulla riforma del sistema contrattuale nell’industria, sia un’iniziativa autonoma delle altre confederazioni e delle controparti, che non accettano il dogma proclamato da Epifani secondo il quale “senza la Cgil non si fa nulla”. Ormai anche gli ultimi spezzoni di unità sindacale si stanno dileguando, come dimostra per esempio la decisione della Cisl di disdire lo sciopero dei dipendenti delle università. La ricerca di intese sulla manovra economica che seguirà all’approvazione della Finanziaria viene condotta dal premier con chi non ha un atteggiamento di scontro frontale con l’esecutivo “a prescindere”.
E’ comprensibile che Silvio Berlusconi non abbia intenzione di replicare la sceneggiata che si è vista al tavolo con Confindustria, dove la Cgil, dopo aver dichiarato fallito il negoziato, è rimasta per sabotare e ritardare le intese separate che non poteva più impedire. Scegliere la via dell’isolamento caparbio e poi pretendere che gli altri soggetti sociali non cerchino di concertarne un’altra è piuttosto ridicolo. Epifani aveva detto, dopo le elezioni, che il nuovo quadro politico rappresentava una svolta simile a quella del 1948. Ora si comporta come se l’Italia fosse quella di allora, divisa dalle frontiere della guerra fredda. La crisi economica dovrebbe consigliare, al contrario, una difesa articolata e unitaria degli interessi dei lavoratori, ma la Cgil ha scelto la via solitaria. Allora non si lamenti se viene lasciata sola.